Contributi regionali per i centri antiviolenza: conclusa la fase istruttoria

donna con bimba (da freepik.com)

[09-11-2018] È stato pubblicato in questi giorni il decreto di ripartizione di cinquecentomila euro di contributi regionali destinati alle strutture antiviolenza del territorio. Per l'area metropolitana di Venezia, con i suoi 6 centri antiviolenza e 3 case rifugio si tratta di circa 124 mila euro, circa un quarto del totale.

 

Si tratta di risorse proprie regionali, messe a bando nel mese di maggio con scadenza a luglio per presentare le richieste, valutate poi in base alle attività svolte nel 2017. Tutte le strutture  potranno godere di un contributo, parametrato sul numero di utenti servite nei Centri antiviolenza o del numero di giorni di presenza nelle case rifugio delle donne, sole o con figli, vittime di violenza. Unica eccezione, a causa di un errore nella presentazione della richiesta, un centro antiviolenza del vicentino. 

 

Le erogazioni riguardano tre tipologie di fondi per altrettante tipologie di strutture. Ai 20 centri antiviolenza (anziché 21) sono stati distribuiti 255 mila euro, alle 10 case rifugio 140 mila euro e alle ex case di secondo livello (oggi case rifugio di tipo B, secondo la nuova dicitura introdotta dalla legge regionale n. 22/2018) 105 mila euro. 

 

 

 

In testa, seppur di misura rispetto alla Città metropolitana veneziana, la provincia di Padova con 125.150 euro, con poco più di mille euro di differenza. Insieme assorbono circa il 50% del budget disponibile. Una differenza che si spiega evidentemente in termini di utenza. Se il veneziano accoglie nei propri centri antiviolenza 1.086 utenti contro i 600 del padovano, a Padova i giorni di presenza nelle strutture protette sono quasi il doppio che nel veneziano (8.205 contro 4.821). Seguono poi a distanza le altre strutture nelle province di Vicenza, Treviso e Verona. Belluno e Rovigo, meno "attrezzate", arrivano rispettivamente in penultima e ultima posizione. I contributi saranno erogati in due tranche: subito dopo l'invio della documentazione di avvio dei progetti ammessi l'80% della somma concessa e il restante 20% a rendiconto dell'attività svolta.

 

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