La consigliera aderisce alla nuova Carta dei Diritti della Bambina

Logo Charter of girl's rights - Carta dei diritti della bambina

[15-01-2019] - La consigliera di parità metropolitana Silvia Cavallarin ha inviato ieri a Fidapa, la Federazione italiana donne arti professioni e affari associata alla rete internazionale femminile BPW (Business and Professional Women), la propria adesione alla Carta dei diritti della bambina dalla stessa federazione promossa. 

 

La Carta, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia del 1989 e recependo le analisi svolte nella Conferenza internazionale di Pechino del 1995 che approfondirono lo stato di gravità della condizione femminile nel mondo, ha inteso fin dalla sua prima stesura, nel 1997, assumere l'impegno di promuovere in ogni ambito di vita e della società i diritti di libertà, uguaglianza, giustizia, sviluppo e in generale riconoscimento della personalità delle bambine e delle ragazze. 
La Carta adottata oggi dalla Consigliera di parità, è frutto di una recente riscrittura da parte della Federazione, che l'ha approvata durante il Meeting delle Presidenti europee il 30 settembre 2016 e gode di numerose adesioni, fra cui, recentemente e in sedi a noi vicine, quella della Consigliera regionale di parità, Sandra Miotto e quella della Giunta regionale del Veneto, su iniziativa dell'assessora regionale all'istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità Elena Donazzan e ancora da parte della Giunta comunale di Noale.  

 

L'iniziativa della Consigliera di parità metropolitana è stata stimolata nell'ambito della collaborazione con l'associazione internazionale Terre des Hommes, dedicata anch'essa alla difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze e sottoscritta nel luglio 2018. Una collaborazione che prevedeva fra le sue azioni anche l'adesione della Carta promossa da Fidapa, per contribuire a sensibilizzare il territorio e in particolare le scuole, nella diffusione del messaggio di parità e dignità verso le piccole e piccolissime donne. 

 

La Carta dei diritti della bambina si pone l'obiettivo, come scrive la Consigliera di parità metropolitana, di "permettere a tutte le donne di diventare cittadine consapevoli, aventi il diritto e il dovere di contribuire fattivamente alla costruzione della società". Un traguardo - continua poi Cavallarin - che potrà essere raggiunto soltanto "diffondendo e promuovendo la cultura della non discriminazione". E conclude: "Per quanto mi sarà possibile, contribuirò alla diffusione della Carta e dei principi in essa contenuti. 

 

Altre adesioni in area metropolitana:

  • Regione Veneto
  • Consigliera di parit√† regionale
  • Comune di Martellago
  • Comune di Mira

 

Risorse collegate: 
- Fidapa BPW Italia e Carta dei Diritti della Bambina plurilingue 
- Fidapa Distretto Nord Est 

 

aggiornamento 22/01/2019