Il codice rosso entra in vigore il 9 agosto: le novità sui reati di violenza sulle donne

volto di donna dietro ad un foglio trasparente rosso - foto thought per unsplash.com

[08-08-2019] Entra in vigore domani, 9 agosto, la legge n. 69, detta ‚ÄúCodice rosso‚ÄĚ, che apporta alcune modifiche e introduce nuove figure di reato contro la violenza sulle donne. Approvata in via definitiva lo scorso 17 luglio, la legge marca un maggior interventismo della magistratura e in generale della componente repressiva, lavorando dunque sul ‚Äúperseguimento‚ÄĚ, ¬†inteso come una delle tre ‚ÄúP‚ÄĚ, individuate dalla Convenzione di Istanbul 2011 come direttrici degli interventi contro la violenza sulle donne, insieme a prevenzione e protezione, nel quadro normativo internazionale di riferimento sul fenomeno.

 

Nei suoi 21 articoli la legge interviene su:

  • termini per la denuncia, aumentati da 6 a 12 mesi
  • obbligo per il pubblico ministero di sentire le parti entro tre giorni dalla denuncia e rafforzamento del ruolo degli avvocati a sostegno del lavoro di indagine giudiziaria
  • inasprimento delle pene per gli autori di violenza anche nei casi di aggravanti; √® inoltre prevista la reclusione per chi viola il provvedimento di allontanamento dalla casa e dai luoghi frequentati dalla persona offesa
  • sospensione condizionale della pena¬†solo se subordinata alla partecipazione a percorsi di recupero del maltrattante
  • introduzione del reato di revenge porn, ovvero della diffusione illecita (senza il consenso delle persone rappresentate) di immagini o video sessualmente espliciti, con punizione a querela entro sei mesi;
  • introduzione del reato di costrizione al matrimonio, punito con la reclusione da uno a cinque anni e fino a sette in caso di minori;
  • introduzione del reato di lesioni e sfregio al viso, punito con la reclusione da otto a quattordici anni
  • i provvedimenti penali per i reati di violenza devono essere obbligatoriamente trasmessi al giudice civile nei casi di separazione tra coniugi e per cause inerenti figli minori e¬† potest√† genitoriale;
  • obbligo di informare la persona offesa delle modifiche che intervengano nell‚Äôesecuzione del provvedimento di condanna (scarcerazione, fuga, sottoposizione a controlli elettronici o altre misure di sorveglianza)
  • possibilit√† di percorsi di reinserimento nella societ√† e recupero dei soggetti maltrattanti presso enti o associazioni ¬†
  • percorsi di formazione specifici per le forze di polizia

 

‚ÄúLa disposizione ha il merito di riempire alcune importanti lacune ‚Äď commenta la consigliera di parit√† della Citt√† metropolitana di Venezia, Silvia Cavallarin ‚Äď e mi riferisco all‚Äôintroduzione dei reati di revenge porn, dei matrimoni forzati e dell‚Äôodioso fenomeno di¬†sfregio o lesioni al volto e all‚Äôaspetto, di sempre pi√Ļ frequente e stretta attualit√†, che non potevano¬†pi√Ļ essere ignorati dalla¬†legislazione. Trovo inoltre positiva l'introduzione di un percorso di recupero per gli autori di violenza, nei casi in cui¬†il giudice intenda promuovere la sospensione condizionata della pena. √ą un buon inizio, che andrebbe a mio parere potenziato¬†e messo a regime insieme agli interventi¬†di prevenzione e sostegno previsti¬†per le vittime. Senza un lavoro determinato e tenace sugli autori infatti, resterebbero intaccati sia il rischio di recidive sia la permanenza degli elementi soggettivi che danno origine al fenomeno, frenando l‚Äôefficacia delle azioni di protezione e repressione‚ÄĚ.

 

 

 

 

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