Chioggia, il Cug chiama a consulto le consigliere di parità e di fiducia

Gruppo di lavoro Cug di Chioggia

[11-12-2018] Ultimi preparativi per la redazione del nuovo Piano delle Azioni Positive (Pap): su questo ordine del giorno, il Comitato Unico di Garanzia (Cug) del Comune di Chioggia si è riunito ieri, chiamando a raccolta la consigliera di fiducia dell'ente, Gabriella Cesarato e la consigliera di parità metropolitana, Silvia Cavallarin. A fare gli "onori di casa" anche l'assessora alle pari opportunità Genny Cavazzana

 

L'incontro intendeva mettere a fuoco idee e proposte da suggerire all'amministrazione, prossima ad approvare il Pap in scadenza quest'anno. Come noto i Cug degli enti hanno una funzione consultiva, propositiva e di verifica nelle materie trattate in questo strumento, che mira a rendere effettivo il principio di pari opportunità nel rapporto di lavoro, nella formazione, nella carriera professionale e nel riconoscimento stipendiale, così come nella realizzazione di un clima organizzativo che garantisca sicurezza nel luogo di lavoro, contrasto a fenomeni di mobbing e di molestie.

 

"Ho chiamato in particolare la consigliera di parità Cavallarin - ha spiegato la presidente Cug, Cristina Penzo - visto che è destinataria, per la richiesta di parere, di tutti i Pap dei comuni dell'area metropolitana e da questo suo osservatorio privilegiato può fornirci qualche spunto per migliorare il nostro lavoro. Dalla consigliera di fiducia Cesarato invece, possiamo rilevare, grazie al suo sportello d'ascolto con il personale, quali sono le problematiche emerse dal personale". 

Dei componenti del Cug erano presenti Tiziano Penzo, Francesca Memo e Giusi De Bei. Fattibilità, misurabilità e concretezza: sono questi i criteri su cui la presidente ha inteso improntare i contenuti delle proposte. Per questo è stata considerata con favore quella di lavorare ad un maggior raccordo con la Rsu, la rappresentanza sindacale unitaria dell'ente, per costruire un percorso condiviso alla luce del rilancio della contrattazione, dopo la decennale vacanza contrattuale sofferta dal pubblico impiego. Conciliazione vita e lavoro sotto forma di flessibilità oraria o nuove forme di lavoro, come lo smart working (che prevede parte del tempo lavoro da casa grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali), sono fattori di primo piano sia nella nuova contrattazione, sia da recenti interventi legislativi; fattori che contribuiscono anche al rafforzamento di questi due elementi - il Piano delle Azioni Positive e il Comitato Unico di Garanzia - che soffrono da tempo di una certa marginalizzazione ne pubblico impiego. 

 

"Dalla mia lettura dei Pap comunali - ha illustrato Cavallarin - ho trovato un'idea davvero originale, come per esempio la costituzione di un gruppo di "competenze trasversali" che possano essere di aiuto ai settori o agli uffici in sofferenza di personale, una sorta di bacheca di cerco-offro lavoro interna all'ente. Importante è inoltre il monitoraggio delle esigenze del personale e quindi la proposta di questionari specifici per sondare alcuni aspetti del lavoro: dalla flessibilità oraria alla soddisfazione per il ruolo svolto in collegamento con il percorso di studi e formazione". 

 

 

Foto: da sinistra, Giusy De Bei, Francesca Memo, Cristina Penzo, Gabriella Cesarato, Silvia Cavallarin, Tiziano Penzo e Genny Cavazzana

 

 

 

 

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