Sgravi alle cooperative che assumono donne seguite dai centri antiviolenza

firma contratto di lavoro (Created by Katemangostar - Freepik.com)

[21-07-2018] Finalmente operativa la norma contenuta nel comma 220 della legge di bilancio 2018. Ne avevamo parlato qui: per favorire l’assunzione delle donne vittime di violenza, era previsto lo sgravio contributivo in caso di nuovo contratto a tempo indeterminato presso le cooperative sociali. La norma però necessitava di un decreto ministeriale di attuazione, firmato l'11 maggio scorso e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 147 del 27 giugno. 
 

La misura diventa ora operativa e per le cooperative sociali, regolate dalla legge 381 del 1991, che svolgono cioè attività socio-sanitarie ed educative o di vari ambiti produttivi per l’inserimendo di persone svantaggiate, sarà riconosciuto l’esonero dei contributi previdenziali a carico – esclusi quelli dovuti all’Inail – nella misura massima di 350 euro mensili.
 

Diversi i requisiti richiesti per accedere alla misura. Innanzitutto quello temporale, visto che le assunzioni valide sono solo quelle fatte nell’arco del 2018. Gli sgravi avranno però una durata di 36 mesi. Il decreto stanzia per questo un milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Il che significa che le agevolazioni verranno riconosciute in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda all'Inps da parte delle cooperative sociali, fino al tetto fissato. Altro requisito importante è la certificazione del percorso intrapreso dalla dipendente, che deve essere prodotta dalla struttura che l’ha in carico -  centro antiviolenza o casa rifugio - e che a sua volta deve essere riconosciuta conforme ai requisiti prescritti dalla normativa di riferimento.