L'estate delle STEM: finanziato il progetto in collaborazione con la Consigliera di parità

A lezione di coding

[21-07-2017] - “Condivido la soddisfazione della Fondazione Giovanni Paolo I, vincitrice del finanziamento per il bando ‘In estate si imparano le STEM’ del Dipartimento Pari Opportunità e rinnovo il mio impegno a collaborare per la sua migliore riuscita”, commenta la Consigliera di parità, Silvia Cavallarin, dopo la notizia diffusa da Roberto Scarpa, direttore della Fondazione che gestisce le scuole miresi “San Domenico Savio” e “San Pio X”.
 

Le scuole paritarie primaria e secondaria di primo grado di Mira infatti, sono state selezionate su oltre mille scuole d'Italia per un finanziamento di diecimila euro per allestire un campus estivo per la diffusione della cultura scientifica tecnologica matematica (l’acronimo STEM) fra i giovanissimi allievi, ma con un occhio di riguardo alle allieve, cui verrebbe riservata una quota del 60 per cento dei posti. Scopo del progetto è infatti quello di vincere lo stereotipo che le ragazze non masticano di queste cose, ma, scoprendo in sé queste attitudini, vogliano proseguire un percorso scolastico in questo ambito, ancora a forte prevalenza maschile in aula prima e nelle professioni poi.
 

Al progetto ha aderito anche la Consigliera di parità della Città metropolitana di Venezia sottoscrivendo lo scorso febbraio il proprio impegno a collaborare per sostenerne e diffonderne le attività. Fervono dunque i preparativi per il campus che verrà aperto per due settimane, da lunedì 28 agosto a venerdì 8 settembre, a ridosso dell’apertura del nuovo anno scolastico e prenderà il nome “Vogliamo la luna: Nobel e scienziate al campo STEM”.
 

Il programma del campus, che sarà aperto per sei ore al giorno, punta a diffondere la conoscenza delle grandi donne scienziate, che hanno ricevuto riconoscimento internazionale nella loro disciplina, come Marie Curie, Maria Levi Montalcini, Tu Youyou, Marie Goeppert. Verranno inoltre organizzati incontri con ricercatrici e divulgatrici che potranno svolgere insieme ai partecipanti piccoli esperimenti ed altre esperienze pratiche nelle discipline della chimica, biologia, botanica, osservazioni al microscopio, coding e robotica. Allieve ed allievi raccoglieranno quotidianamente le loro impressioni e risultati in un personale diario e riprenderanno alcuni momenti della loro giornata che saranno assemblati in un video collettivo.
 

Due settimane dunque tutte da scoprire e adatte a scatenare curiosità e interesse, che si sommano fra l’altro a quelle dedicate al Digital Camp, frequentato lo scorso mese di giugno, sempre nelle scuole paritarie di Mira, da 90 studenti: “Il Digital Camp di giugno e la vittoria di questo bando – informa Roberto Scarpa che da fine 2016 guida la Fondazione in qualità di Presidente nominato dal Patriarca Francesco Moraglia – pone le due scuole all’avanguardia e su elevati livelli di innovazione”.

“Ed è una grande risorsa per il territorio e per le future generazioni”, continua la Consigliera, che osserva come l’area metropolitana di Venezia possa sfoggiare un primato tra le scuole venete che hanno partecipato a questo bando. Qui infatti sono 4 le scuole che hanno vinto un finanziamento per i campus  STEM: oltre alla San Domenico Savio ci sono l’istituto comprensivo Grimani di Venezia, il  tecnico commerciale Lazzari di Dolo e il tecnico informatico Zuccante di Mestre. Nel Veneto hanno avuto buon gioco Verona con tre scuola e Padova con una.