Cesco Baseggio e l'importanza della passione per scegliere il proprio futuro

un momento dell'incontro tra studenti e Consigliera di parità

[07-05-2019] “Sapete chi era Cesco Baseggio?”: la Consigliera di Parità, Silvia Cavallarin, si rivolge alle ragazze e ai ragazzi dell’Istituto comprensivo Baseggio ricordando la storica figura dell’attore di teatro dialettale veneto, a cui è dedicata la scuola, citandolo come esempio di uomo che ha dedicato la propria vita alla sua grande passione per il teatro.

 

Cavallarin introduce così il tema della scelta del percorso formativo e professionale, ribadendo l’importanza di seguire le proprie passioni e inclinazioni nella scelta della scuola superiore e del percorso lavorativo successivo, nel corso dell’incontro / intervista avuto con le ragazze ed i ragazzi di seconda media dell’I.C. Baseggio,  lunedì 6 maggio, presso la sede della Città metropolitana di Venezia nell’ambito del progetto PON - Scuola “Laboratori per una scelta accompagnata”.

 

Una rara,  preziosa e sensibile curiosità per il ruolo della Consigliera è subito emersa dalle domande che sono state poste dalla scolaresca: “Come si sente quando risolve un caso?” e ancora “Si sentiva pronta a fare questo lavoro quando ha iniziato? In cosa sente di aver migliorato rispetto all’inizio?” “Quali caratteristiche del suo carattere, secondo lei, l’aiutano nel suo lavoro?”.

Cavallarin ha raccontato del suo interesse per la difesa dei diritti dei più deboli, della felicità che prova quando un caso a lei sottoposto si conclude positivamente, dimostrando anche l’efficienza e l’utilità delle istituzioni a tutela del cittadino, dell’importanza dell’ascolto attivo che prevede uno sforzo nel comprendere empaticamente che ci sta di fronte e ci chiede aiuto.

 

Ma l’interesse degli/lle studenti ha riguardato anche le competenze e gli ambiti in cui può operare la Consigliera: “In quali ambiti rileva maggiori discriminazioni di genere?”,  “Le discriminazioni avvengono solo verso le donne? Oppure in certi contesti anche verso gli uomini o gli omosessuali o i transessuali? Lei si occupa anche di queste categorie o solo della discriminazione verso le donne?”.

Cavallarin, anche attraverso la narrazione di alcuni casi, ha descritto il ruolo che riveste come pubblico ufficiale e figura di garanzia a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in contrasto alle discriminazioni di genere sul lavoro,  attraverso la sua azione di mediazione con l’azienda, o, nei casi più ostici ricorrendo innanzi al tribunale ordinario e amministrativo. I casi più frequenti riguardano lavoratrici che al rientro dalla maternità vedono negate le tutele che permettono loro di conciliare serenamente gli impegni professionali con i compiti di cura.

 

Oltre al rapporto diretto con i lavoratori e le lavoratrici discriminate sul lavoro, la Consigliera promuove la diffusione di una cultura attenta alla parità e alle pari opportunità, al rispetto dei diritti, alla conciliazione vita – lavoro, alla responsabilità sociale d’impresa, al welfare territoriale.

 

Cosa è rimasto alle/i ragazze/i dopo questo incontro?

Alessandra Tosi e Valentina Sosero, pedagogista e psicologa della Cooperativa Il Sestante di Venezia (soggetto attuatore del progetto) e i docenti Giovanni Nero e Roberto Bettino, che accompagnavano la scolaresca, hanno chiesto  alle/i ragazze/i di scrivere una parola o una frase “da portare a casa”. Così hanno composto il MOSAICO DELLA PARITÀ: "non discriminazione, bisogna fare il lavoro che ci piace, uguaglianza, diritti, sentire e ascoltare sono due cose diverse, studio, nella vita si impara sempre, opportunità, passione". (m.f.)

 

 

Per saperne di più

Scheda del progetto con foto e video

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