Violenza sulle donne, le linee guida per i servizi di cura e protezione

Albero della vita - G. Klimt (particolare)
[05-02-2018] - Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale del 30 gennaio scorso le linee guida nazionali per il soccorso e l'assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza. Obiettivo della regolamentazione, contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è quello di fornire  interventi integrati per le problematiche fisiche  e psicologiche provocate dalla violenza  maschile  sulla  salute  della donna, a partire dal momento di accesso, di norma, ai servizi di pronto soccorso ospedalieri. 
 
Destinate infatti principalmente a coloro che operano nei servizi sanitari e socio-sanitari, ospedalieri e territoriali, le linee guida sono rivolte anche a chi opera nei centri antiviolenza e case rifugio, alle forze dell'ordine di polizia locale e agli altri attori a vario titolo coinvolti: tribunale ordinario e/o dei minorenni, civile e penale, enti territoriali come Regioni, Province, Città metropolitane e  Comuni, in una logica di "approccio condiviso e integrato ad esclusivo vantaggio della donna".  Il documento conferma e rafforza la linea dell'integrazione dei servizi, prevista dalla legislazione nazionale in accordo con quella europea, alla base di una strategia d'intervento ad ampio raggio, per aggredire un fenomeno che attecchisce sull'isolamento della vittima e sulla segmentazione delle competenze. In questo senso dovrebbe leggersi l'espresso richiamo alla possibilità che tutti gli attori di rete formalizzino protocolli operativi specifici e strutturati. Cosa questa realizzata nel territorio metropolitano veneziano, con il protocollo di strategie condivise sottoscritto per la materia da ben 14 partner, fra cui la Città metropolitana di Venezia, promosso con il coordinamento dell'ex Ulss 12 oggi Ulss 3 Serenissima, nel dicembre 2014 e ora in fase di aggiornamento.
 
 
Destinatarie degli interventi, specifica il decreto, sono tutte le donne, italiane e straniere, anche minorenni, e loro figli minori, che abbiano subito una qualsiasi forma di violenza. Proposte dall'osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza sessuale e di genere insediato presso il Dipartimento per le pari opportunità, le linee guida rientrano nel quadro normativo successivo alla ratifica della Convenzione di Istanbul del 2011, aggiungendo dunque un altro tassello alla cornice legislativa con cui il Consiglio d'Europa ha impegnato tutti gli Stati membri, in modo uniforme tra loro, nel perseguire quelli che sono stati definiti gli obiettivi  delle 3 "P": prevenire, proteggere, punire che affermano il supporto integrato di servizi territoriali, comprensivo di specifici interventi formativi sul personale addetto al trattamento delle vittime di violenza, volto a prevenire il fenomeno, proteggere le vittime, perseguire e punire i colpevoli. 
 
 
 
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